All’ansia, alla frustrazione, allo stress, strascichi inevitabili del recente passato, la comunità del “Mursia” – Dirigente scolastico, docenti e personale ATA - ha reagito mettendo in campo un grande sforzo organizzativo per garantire ai ragazzi rientrati in aula di ritornare a una vita più serena e tranquilla, riappropriarsi dei propri spazi, esplorare le conoscenze nelle differenti situazioni didattiche, tornare a vivere la scuola come esperienza non solo di studio ma di confronto, di collaborazione, di legami e amicizia; poter colmare i deficit di conoscenze, competenze e socialità che, causa forza maggiore, si sono creati nell’apprendimento.
La buona ricezione, da parte degli insegnanti, delle problematiche scatenate dalle ristrettezze adottate per contenere la pandemia ha incoraggiato i ragazzi a rimettersi in sesto, ad arginare la fragilità sperimentata, seppur mai prima neanche sospettata. Il rapporto umano, la relazione, la vita di comunità sono stati infatti gli elementi educativi e formativi fondanti e irrinunciabili su cui si è incardinato, lungo questo anno scolastico, il processo di apprendimento del Mursia, svolto all’insegna dello “star bene”, per gli studenti e per i docenti.
Quello che si è chiuso è stato un anno scolastico «normale», l’anno della “ripartenza”, del ritorno alla regolarità: tutte le lezioni in presenza, niente mascherine, distanziamenti, anzi con i banchi che giorno dopo giorno si riavvicinavano. Sono riprese le attività laboratoriali, le numerose visite guidate e il viaggio d’istruzione a Barcellona, gli scambi culturali o mobilità Erasmus, il FAI con le giornate di Primavera, i banqueting e i molteplici PON; si sono moltiplicati i laboratori esperienziali per il Gruppo per l’inclusione. E’ stato un anno bello, siamo arrivati in vetta, stanchi ed esausti, ma integri e ci siamo arrivati tutti o quasi.
La scuola in presenza, il rapporto docente/allievo e allievo/compagni è, da sempre, condizione sine qua non per l’apprendimento, nel quale, assieme alle diverse forme di intelligenza, giocano un ruolo preponderante anche il corpo, le emozioni e le relazioni; alle conoscenze e competenze culturali, s’intrecciano le competenze metodologico-trasversali (comunicative, cooperative, di analisi dei problemi, di progettazione), mediante le quali gli studenti possono sperimentare le forme del proprio impegno. E, a giudicare dal resoconto degli scrutini, possiamo dire che per quest’anno si è rivelato ancor più efficace e fruttuoso. Con compiacimento e soddisfazione la Dirigente Scolastica Simonetta Calafiore ha comunicato al Collegio dei docenti di chiusura dell’anno scolastico il successo formativo cui sono pervenuti gli alunni dei diversi indirizzi di studio:
- IPSEOA: 72% ammessi alla classe successiva, 13% sospensione di giudizio, 14% non scrutinabile e 1% non ammessi
- Liceo Scientifico: 75% ammessi alla classe successiva, 17% sospensione di giudizio, 5% non scrutinabile, 3% non ammessi;
- Liceo Scienze Umane: 86% ammessi alla classe successiva, 9% sospensione di giudizio, 5% non scrutinabile.
E’ stata una partita giocata con determinazione indistintamente da tutti, che ci tiene ancora con il fiato sospeso per i tempi supplementari degli Esami di Stato, ma che ha soddisfatto chi ha capitanato la squadra.
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO!!!














